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Ansia

Psicologia

L’ansia è una reazione fisiologica che si attiva in maniera spontanea quando ci troviamo in situazioni di potenziale pericolo.

Una certa percentuale di ansia, può essere utile per permettere al nostro sistema fisico di renderci pronti a rispondere in determinate situazioni (ad. esempio, durante un colloquio di lavoro o un esame). E’ un’emozione normale da provare in particolari contesti.

Quali sono i disturbi d’ansia?

Parliamo, invece, di disturbo d’ansia quando questa si manifesta con un’attivazione eccessiva e spropositata rispetto al momento che stiamo vivendo.

Alcuni disturbi possono avere esordio durante l’infanzia e persistere nel tempo, rendendo invalidante il funzionamento dell’individuo nei momenti di vita quotidiana.

E’ molto frequente che l’ansia si manifesti con sintomi fisici quali:

  • tremore
  • dolore al petto
  • palpitazioni
  • sudorazione
  • nausea
  • vomito
  • mal di testa
  • vertigini

Questo ne può rendere più difficile l’individuazione: la persona, spesso viene colta da un malessere improvviso a cui fa difficoltà a dare una spiegazione (ad esempio: tachicardia che compare improvvisamente durante la notte, dolore al petto non associato a specifiche patologie…).

I disturbi d’ansia riguardano diversi aspetti:

  • Disturbo d’ansia generalizzata: quando l’ansia si manifesta in più contesti di vita (es. a casa, a scuola, al lavoro o con gli amici) e non è vincolata ad un’unica causa scatenante;
  • Disturbo d’ansia da separazione: frequente nei bambini, si manifesta con la difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento;
  • Mutismo selettivo: esordio spesso infantile. Il livello d’ansia è tale che il bambino (o l’adulto) non riescono a comunicare in determinati contesti sociali;
  • Disturbo Ossessivo Compulsivo: può manifestarsi con pensieri ricorrenti e ossessivi o con rituali comportamentali (lavarsi le mani un certo numero di volte, aprire e chiudere le porte, accendere e spegnere la luce prima di uscire da una stanza…) che compromettono il normale funzionamento nelle attività di vita quotidiane;
  • Ansia sociale: eccessiva attivazione in situazioni o contesti in cui la persona deve interagire con gli altri (es. ordinare un caffè al bar, parlare di fronte ad altre persone, fare una chiamata a un conoscente…);
  • Ansia scolastica: si attiva in relazione al contesto scolastico e può causare difficoltà a frequentare la scuola e relativo abbandono;
  • Disturbo d’ansia indotto da sostanza/farmaci: ansia che si attiva in seguito all’assunzione di determinati farmaci o sostanze;
  • Disturbo di Panico: si manifesta con episodi (attacchi) di intensa e improvvisa paura, del tutto inaspettata e apparentemente immotivata. Si accompagna a sintomi fisici quali palpitazioni, vertigini, senso di soffocamento, paura di morire o di impazzire.

Trattamento:

L’utilizzo di farmaci o integratori, spesso molto diffuso, può non essere del tutto risolutivo. E’ consigliabile prevedere un’ adeguata terapia. L’obiettivo è individuare e  sciogliere i nodi relazionali alla base di tale disturbo. In questo modo la persona può comprendere i meccanismi disfunzionali sottostanti al sintomo, riuscendo a modificarli e a ritrovare uno stato di benessere.

La terapia può prevedere l’utilizzo di specifiche tecniche di rilassamento quali il controllo della respirazione, il rilassamento progressivo di Jacobson e la Mindfulness.