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Autismo infantile

Psicologia

L’autismo è un disturbo di natura neurobiologica che rientra nei cosiddetti Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Questo significa che coinvolge molteplici aree dello sviluppo del bambino (cognitiva, relazionale, emotiva, motoria). L’autismo si manifesta precocemente e permane nel corso di tutta la vita.

Caratteristiche diagnostiche sono:

  • compromissione dell’area della comunicazione ed interazione sociale;
  • presenza di comportamenti stereotipati e ripetitivi e interessi ristretti.

Oltre a questi sintomi, l’autismo può presentare anche altre caratteristiche quali disturbi sensoriali, problemi alimentari e del sonno, difficoltà cognitive, problematiche nella motricità, autolesionismo e aggressività.

Inoltre, il linguaggio può essere in alcuni casi assente, in altri può essere bizzarro o privo di senso e non comunicativo.

Quali sono i segnali di allarme?

A seconda della fascia di età possiamo individuare alcuni segnali indicativi. Tuttavia, è fondamentale che la diagnosi di autismo venga fatta da un esperto.

  • 6-12 mesi: scarso o assente contatto oculare, assenza del sorriso sociale, vocalizzi scarsi o assenti, ridotta espressività, mancanza di angoscia difronte all’estraneo (8° mese)
  • 9-15 mesi: interessi ristretti, difficoltà a seguire gli oggetti in movimento, non si gira o orienta verso stimoli sonori, assenza di attenzione condivisa, ritardo nel linguaggio, uso del gioco in maniera ripetitiva e non funzionale
  • 20-30 mesi: disinteresse verso gli altri bambini o ciò che lo circonda, scarsa capacità imitativa, stereotipie motorie, camminata goffa o sulle punte.

Modalità di intervento

Il servizio è rivolto a bambini di età 2-5 anni con diagnosi di autismo o disturbo dello sviluppo.

Le linee guida della SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) sottolineano l’importanza di un intervento precoce per migliorare la qualità della vita del bambino  e della sua famiglia.

E’ prevista una specifica suddivisione delle attività al fine di garantire l’acquisizione graduale delle abilità ancora carenti nel bambino, l’uso di supporti visivi e il coinvolgimento diretto e costante delle figure genitoriali.

Il servizio prevede:

  • Intervento precoce per l’autismo e le disabilità intellettive;
  • Training per acquisire le abilità sociali carenti;
  • Training delle abilità di linguaggio e della comunicazione;
  • Uso di tecniche comportamentali e del gioco per favorire lo sviluppo delle capacità emergenti nel bambino;
  • consulenza e sostegno psicologico genitoriale e familiare.

Vengono utilizzate le principali tecniche comportamentali (Early Start Denver Model e ABA- Applied Behavioral Analysis) e un approccio ludico per stimolare le capacità sociali e relazionali del bambino.

Ruolo genitoriale

Oltre alla presa in carico del bambino, è previsto un coinvolgimento della rete genitoriale e familiare. L’attenzione verrà posta al supporto in seguito al rilascio della diagnosi, all’informativa sulle caratteristiche del disturbo e alla formazione specifica sulle strategie da utilizzare per interagire con il proprio bambino.

Per approfondire:

http://www.emergenzautismo.org