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Informazioni sul percorso terapeutico

Psicologia

Domande frequenti:

Qual è la differenza tra consulenza psicologica e psicoterapia?

La consulenza psicologica è un intervento breve, che si risolve nel corso di poche sedute, durante il quale si lavora su problematiche di facile risoluzione, che non richiedo un intervento più approfondito. La psicoterapia, invece, è indicata quando si ha a che fare con difficoltà più radicate e invalidanti per la persona. Durante il percorso psicoterapeutico, inoltre, possono essere utilizzate specifiche tecniche che facilitano e rafforzano l’intervento (ad es.: terapia EMDR, tecniche di rilassamento, mindfulness, tecniche esperenziali).

Quanto dura un percorso di psicoterapia?

Non è possibile stabilire a priori la durata di un percorso terapeutico: ogni persona necessita di elaborare i propri vissuti nei suoi tempi. Molto dipende anche da quanto tempo è presente la problematica e quanto si è cronicizzata nella storia della persona. Tuttavia, la terapia sistemico-relazionale si caratterizza per interventi generalmente di breve o media durata.

Il primo colloquio è a pagamento?

Sì. Questo perché il primo colloquio rappresenta uno dei più importanti e impegnativi. Nel primo colloquio si raccolgono informazioni sulla storia del paziente, essenziali per inquadrare il contesto entro il quale è insorta la sua problematica. E’ un momento di conoscenza reciproca, in cui si instaura l’alleanza terapeutica e si concordano le basi del contratto terapeutico.

Consulenza e psicoterapia individuale:

Sono previsti 2/3 incontri di consulenza per raccogliere informazioni su aspetti personali e familiari del cliente.

Solitamente, i primi incontri prevedono una cadenza settimanale; in seguito è possibile che avvengano con una minore frequenza (ad esempio, una volta ogni 15 giorni) per permettere alla persona di elaborare il lavoro svolto in seduta.

Nel caso di ragazzi di età inferiore ai 18 anni è previsto un primo colloquio con uno o entrambi i genitori. La presa in carico potrà avvenire solo dopo il consenso firmato da parte di entrambi i genitori.

Interventi psicoeducativi per l’infanzia:

Sono previsti 1 o 2 incontri con i genitori per la raccolta anamnestica. Seguirà, poi, un incontro di osservazione del bambino. In base alla problematica presentata, si deciderà se procedere con una valutazione attraverso test diagnostici. Verrà concordato, con il consenso genitoriale, il percorso terapeutico più adatto, cui seguirà un colloquio di restituzione con i genitori e l’eventuale rilascio di relazione del lavoro intrapreso.

Il contesto relazionale svolge un ruolo fondamentale per il lavoro con il bambino. Verranno, pertanto, previsti periodicamente dei colloqui di condivisione con uno o entrambi i genitori e, se possibile, con gli insegnanti della scuola frequentata.

Consulenza genitoriale:

La consulenza genitoriale può essere richiesta sia in caso di difficoltà nella gestione del proprio bambino/ragazzo, sia per ricevere informazioni riguardanti la crescita del proprio bambino (sviluppo psico-fisico, consulenza sul sonno, consulenza sull’alimentazione, inserimento al nido o alla scuola dell’infanzia…). Gli incontri possono essere variabili, in alcuni casi può essere sufficiente una sola consulenza, in altri può essere necessario un percorso più articolato.

Consulenza o psicoterapia di coppia e familiare:

Con la coppia e con la famiglia sono previsti 1 o 2 incontri di consulenza per la raccolta anamnestica e per valutare al meglio la problematica presentata. I successivi incontri, in caso si decida per un percorso terapeutico, hanno una cadenza quindicinale.