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Quanto dura un percorso terapeutico?

Psicologia

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La scelta di consultare uno psicologo è influenzata spesso dalle aspettative riguardo alla possibile durata del percorso terapeutico. Questo può dipendere da diversi fattori, quali l’impegno economico, di tempo ed emotivo.

Comunemente si tende a pensare che un percorso terapeutico possa richiedere un impegno di molti anni. In realtà, le cose avvengono in maniera piuttosto diversa.

Sebbene a priori non sia possibile stabilire per quanto tempo sia necessario andare in terapia, oggi la maggior parte degli approcci terapeutici aiutano la persona con tempistiche non eccessivamente dispendiose.

Nel mio modo di lavorare con il paziente, ritengo sia importante aiutare la persona ad uscire dalla situazione critica o di stallo, fornendo poi le risorse necessarie per il cambiamento e l’autonomia.

Fattori che influenzano la durata della terapia

In linea generale è possibile individuare alcuni fattori che possono essere indicativi della durata del percorso terapeutico.

Per prima cosa bisogna chiedersi da quanto tempo persistono i problemi o le situazioni su cui si vorrebbe lavorare. Se questi sono cominciati recentemente è più probabile che i tempi possano essere più brevi. Al contrario, in caso di situazioni croniche, l’impegno potrebbe richiedere tempistiche più lunghe.

Una certa influenza è data, inoltre, dal contesto in cui si vive. Se esso è, a sua volta, problematico, può rendere più difficile il cambiamento e contribuire al mantenimento del sintomo.

La psicoterapia Sistemico-Relazionale permette di lavorare su questo, poiché considera le problematiche di ciascuna persona all’interno del contesto relazionale di riferimento.

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Un altro fattore importante è l’impegno. Spesso si pensa che lo psicologo è colui che ci darà consigli o ci dirà cosa è necessario fare per stare bene. In realtà, il lavoro va fatto da chi decide di andare in terapia.

Capiamo meglio. In ciascuna seduta, paziente e terapeuta lavorano insieme. Il terapeuta aiuta a mettere chiarezza alle idee, alla situazione presentata, accompagna il paziente a trovare un nuovo punto di vista della situazione che sta vivendo, a cogliere aspetti che non aveva considerato e a trovare le sue strategie per costruire un cambiamento. Durante la seduta vengono forniti, per così dire, gli “attrezzi” ma è ciò che il paziente fa, tra una seduta e l’altra, a fare la differenza.

Dott.ssa Francesca Vecchione